Labetalolo

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ConfezioneDosaggioPrezzoPrezzo per dose
Dosaggio: 50mg
368141180 compresse50mg€211,38€1,18
368142120 compresse50mg€142,89€1,19
36814390 compresse50mg€108,22€1,20
36814460 compresse50mg€72,71€1,21
36814530 compresse50mg€37,20€1,24
Dosaggio: 100mg
368147180 compresse100mg€439,67€2,44
368148120 compresse100mg€322,99€2,69
36814990 compresse100mg€266,34€2,96
36815060 compresse100mg€195,31€3,26
36815130 compresse100mg€107,37€3,58
Dosaggio: 200mg
368152120 compresse200mg€586,80€4,89
36815390 compresse200mg€483,64€5,37
36815460 compresse200mg€355,12€5,92
368146180 compresse200mg€269,72€1,50
36815530 compresse200mg€195,31€6,51
Labetalolo Descrizione

Descrizione generale

La Labetalolo è un farmaco antipertensivo che agisce come bloccante misto alfa e beta. È utile per controllare la pressione arteriosa in adulti e, in determinate circostanze, durante la gravidanza. Può essere somministrato per via orale o, in condizioni acute, per via endovenosa in ambiente ospedaliero. Il principio attivo riduce la resistenza dei vasi sanguigni e rallenta la frequenza cardiaca, contribuendo a normalizzare la pressione. L'uso deve essere prescritto dal medico, che valuta i benefici e i rischi e monitora la risposta al trattamento. Questa combinazione di azioni la rende utile in situazioni complesse, dove è necessario un controllo sia della pressione sia della frequenza cardiaca.

Indicazioni principali

Indicazioni principali includono ipertensione essenziale non controllata, crisi ipertensive e, in gravidanza, gestione della pressione con monitoraggio stretto. L'efficacia del labetalolo deriva dalla doppia azione sui recettori alfa e beta, che riduce la vasocostrizione e l’attività del sistema nervoso simpatico. Non è indicato per tutti: persone con bradicardia grave, blocco AV completo o scompenso cardiaco grave non controllato devono evitare l’uso. L’opzione terapeutica va discussa con il medico, che valuterà anche eventuali alternative e le condizioni generali del paziente. Prima di iniziare la terapia si valuta attentamente pressione, battito, funzione renale e possibile gravidanza. In caso di pari condizioni, il medico può proporre una scelta diversa o un incremento progressivo della dose.

Modalità d'uso e posologia

Si presenta in compresse orali e, in ospedale, in forma endovenosa. La posologia viene adattata al singolo paziente e all’andamento della pressione: si parte con una dose iniziale moderata e si procede per graduali aumenti sotto stretto controllo. L’assunzione va effettuata regolarmente, preferibilmente agli stessi orari, e non va interrotta bruscamente senza consultare il medico. Durante la gravidanza il medico valuta il miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza e può modificare la dose in base al quadro clinico. L’uso a casa richiede controllo di pressione e frequenza cardiaca e attenzione a eventuali segnali di ipotensione. Per la gestione dell’emergenza ipertensiva, la forma endovenosa è riservata al contesto ospedaliero e monitorato da personale sanitario. La somministrazione orale va accompagnata da una valutazione della funzione renale e cardiaca nel tempo.

Effetti indesiderati

Tra gli effetti comuni si riscontrano stanchezza, vertigini, mal di testa, bradicardia e sensazione di debolezza. Altri sintomi frequenti includono nausea, secchezza delle vie aeree superiori e difficoltà di concentrazione. In rari casi può verificarsi ipotensione marcata o peggioramento dell’asma o di altre malattie respiratorie a causa della componente beta-bloccante. Nei pazienti diabetici i sintomi dell’ipoglicemia possono essere mascherati. È importante riportare al medico cambiamenti della vista, fiato corto, gonfiore alle caviglie o segni di reazione allergica. Se i sintomi peggiorano o compaiono segni di ipotensione, consultare subito il medico o il servizio di emergenza.

Controindicazioni e precauzioni

Le principali controindicazioni sono bradicardia severa, blocco AV di alto grado, scompenso cardiaco acuto, shock e ipotensione grave. È anche controindicato in pazienti con asma bronchiale non controllato o gravemente compromessa funzione polmonare. Può essere necessaria cautela in pazienti anziani, con malattie renali o epatiche lievi o con malattie vascolari periferiche. In gravidanza e allattamento si deve bilanciare beneficio e rischio: spesso si preferiscono alternative, ma l’uso può essere indicato se strettamente necessario e sotto sorveglianza. Non va mai somministrato in presenza di sensibilità nota o di condizioni che aumentano il rischio di ipotensione. In anamnesi di ipertensione resistente o di malattie vascolari, il medico valuterà attentamente le opzioni disponibili e la necessità di monitoraggio intensivo.

Interazioni e stile di vita

Il labetalolo può interagire con altri farmaci antipertensivi, aumentando l’effetto di abbassamento della pressione o provocando bradicardia. Alcuni farmaci per il diabete o antidepressivi possono influire sulla frequenza cardiaca o sulla pressione, richiedendo aggiustamenti di dose. L’alcol può potenziare l’ipotensione associata al labetalolo, quindi è consigliabile limitarlo o evitarlo durante la terapia. È importante informare sempre il medico su prescrizioni, integratori e rimedi naturali per evitare interazioni indesiderate. Se si presentano vertigini marcati, svenimenti o segni di ipotensione, contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso. In caso di emergenza o dubbi importanti, rivolgersi al medico curante per adattare il piano terapeutico alle esigenze cliniche.