Amitriptilina

Acquista Amitriptilina (Amitriptyline) online in sicurezza

ConfezioneDosaggioPrezzoPrezzo per dose
Dosaggio: 10mg
366584360 compresse10mg€131,05€0,36
366586180 compresse10mg€79,47€0,44
366587120 compresse10mg€55,80€0,47
36658990 compresse10mg€45,65€0,51
36659160 compresse10mg€33,81€0,57
36660130 compresse10mg€32,97€1,10
Dosaggio: 25mg
366585360 compresse25mg€155,57€0,43
366588270 compresse25mg€127,67€0,47
366590180 compresse25mg€95,54€0,53
366592120 compresse25mg€70,17€0,58
36659490 compresse25mg€59,18€0,66
36659660 compresse25mg€43,96€0,74
36660230 compresse25mg€35,50€1,18
Dosaggio: 50mg
366593360 compresse50mg€216,45€0,60
366595270 compresse50mg€180,09€0,67
366597180 compresse50mg€132,74€0,74
366598120 compresse50mg€98,07€0,82
36659990 compresse50mg€82,01€0,91
36660060 compresse50mg€60,87€1,01
36660330 compresse50mg€38,04€1,27
Amitriptilina Descrizione

Indicazioni

Amitriptilina è un antidepressivo triciclico utilizzato per disturbi dell’umore. Viene prescritta per la depressione maggiore e per condizioni associate come ansia marcata o affaticamento psicologico. Può essere impiegata anche in presenza di dolore cronico, neuropatico o nevralgia per modulare la percezione del dolore.

Oltre all’uso principale, in alcuni casi si ricorre all’uso off-label per migliorare il sonno in presence di insonnia associata a dolore o a stati ansiosi. L’obiettivo è favorire una risposta globale che comprenda umore, renderla più gestibile la sofferenza e, talvolta, ridurre la fragilità del dolore quotidiano. Ogni indicazione dipende dalla valutazione clinica del medico.

È essenziale che l’impiego sia guidato da un medico o da un farmacista, poiché la terapia richiede monitoraggio e adattamenti personalizzati. La scelta del dosaggio tiene conto dell’età, delle condizioni di salute e di eventuali terapie concomitanti. Non va usata come terapia di emergenza o senza supervisione professionale.

Come si usa

La posologia è individuale e va definita dal medico. Di norma si parte con 25 mg al giorno, spesso di sera, per valutare tolleranza e sonnolenza. A seconda della risposta, si può aumentare gradualmente la dose di 25 mg o più, con controlli settimanali o ogni due settimane.

Il range di dosaggio comune va da 75 a 150 mg al giorno per depressione lieve o moderata, fino a 150-300 mg al giorno per condizioni più articolate; tuttavia alcuni pazienti necessitano di dosi diverse. Si può usare una somministrazione unica serale o due dosi divise, a seconda delle esigenze cliniche e della sensibilità al farmaco.

Le compresse si assumono con un bicchiere d’acqua. In alcuni casi è preferibile prenderle prima di coricarsi per gestire la sonnolenza. È importante non interrompere bruscamente la terapia senza consultare il medico, per evitare sintomi di sospensione.

Benefici e limiti

La risposta clinica richiede tempo: spesso servono diverse settimane per notare un miglioramento dell’umore, dell’energia e della tolleranza allo stress. Nei pazienti con dolore cronico, l’effetto analgesico può contribuire a una migliore qualità di vita e a una maggiore funzionalità quotidiana.

L’efficacia è variabile tra i pazienti e può dipendere da fattori genetici, dal quadro clinico e dall’aderenza al trattamento. Alcuni soggetti possono sperimentare sedazione marcata o effetti anticolinergici che limitano l’utilizzo. Il medico valuta sempre vantaggi e rischi nel tempo.

Durante l’uso prolungato è consigliabile monitorare funzione cardiaca, peso corporeo e qualità del sonno. In alcuni casi si osservano disturbi intestinali, secchezza delle vie aeree o confusione, che vanno riportati al medico per eventuali aggiustamenti.

Effetti indesiderati

Tra i più comuni ci sono sonnolenza, bocca secca, costipazione e visione sfocata. Possono presentarsi anche aumento di peso, stanchezza e rallentamento dei riflessi. Alcuni pazienti avvertono vertigini o ipotensione ortostatica all’inizio del trattamento.

I sintomi reiterati di sedazione o difficoltà respiratorie meritano attenzione immediata. Rari ma importanti sono aritmie, convulsioni o sintomi di ipertensione improvvisa; in caso di tali segnali è necessaria una valutazione urgente dal medico. Comunità di gestione dei farmaci svolge un ruolo chiave nel prevenire e riconoscere questi eventi.

Se compaiono pensieri di autosostenimento o ideazione suicidaria, è fondamentale contattare rapidamente il medico. Alcune reazioni avverse possono richiedere una modifica della terapia o un cambio di farmaco.

Avvertenze e interazioni

Amitriptilina può aumentare la sedazione e il rischio di cadute, soprattutto negli anziani. Non va associata agli inibitori delle monoamino ossidasi e l’assunzione di alcol va limitata o evitata. Informare sempre il medico di eventuali terapie in corso, anche se apparentemente non correlate.

Interazioni con altri antidepressivi, antipsicotici, farmaci che influenzano la conduzione cardiaca o che modulano il sistema nervoso centrale possono richiedere aggiustamenti di dosaggio o monitoraggio specifico. Nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica o patologie cardiache va valutato il rapporto beneficio-rischio.

Nei giovani può verificarsi un incremento dei pensieri suicidari all’inizio del trattamento; è essenziale un controllo clinico ravvicinato e una comunicazione aperta su qualsiasi cambiamento dell’umore. Il medico valuta attentamente la storia clinica e gli eventuali fattori di rischio prima di iniziare la terapia.

Conservazione e note pratiche

Conservare in luogo asciutto a temperatura ambiente, protetto dalla luce diretta e dalle fonti di calore. Tenere fuori dalla portata di bambini e animali domestici. Non utilizzare scaduti o danneggiati e non condividere il farmaco con altri pazienti.

Se si dimentica una dose, assumerla non appena possibile, a meno che sia quasi ora della dose successiva; in tal caso si deve saltare la dose dimenticata. Non raddoppiare per compensare una dose saltata: si rischiano sovrapposizioni di effetti indesiderati.

Per gravidanza o allattamento, consultare sempre il medico. L’uso durante la gestazione va valutato con attenzione; in allattamento si considerano le possibili esposizioni al neonato. Il farmacista può fornire indicazioni pratiche per una gestione sicura della terapia.