| Confezione | Dosaggio | Prezzo | Prezzo per dose | |
|---|---|---|---|---|
| Dosaggio: 10mg | ||||
| 360 compresse | 10mg | €131,05 | €0,36 | |
| 180 compresse | 10mg | €79,47 | €0,44 | |
| 120 compresse | 10mg | €55,80 | €0,47 | |
| 90 compresse | 10mg | €45,65 | €0,51 | |
| 60 compresse | 10mg | €33,81 | €0,57 | |
| 30 compresse | 10mg | €32,97 | €1,10 | |
| Dosaggio: 25mg | ||||
| 360 compresse | 25mg | €155,57 | €0,43 | |
| 270 compresse | 25mg | €127,67 | €0,47 | |
| 180 compresse | 25mg | €95,54 | €0,53 | |
| 120 compresse | 25mg | €70,17 | €0,58 | |
| 90 compresse | 25mg | €59,18 | €0,66 | |
| 60 compresse | 25mg | €43,96 | €0,74 | |
| 30 compresse | 25mg | €35,50 | €1,18 | |
| Dosaggio: 50mg | ||||
| 360 compresse | 50mg | €216,45 | €0,60 | |
| 270 compresse | 50mg | €180,09 | €0,67 | |
| 180 compresse | 50mg | €132,74 | €0,74 | |
| 120 compresse | 50mg | €98,07 | €0,82 | |
| 90 compresse | 50mg | €82,01 | €0,91 | |
| 60 compresse | 50mg | €60,87 | €1,01 | |
| 30 compresse | 50mg | €38,04 | €1,27 | |
Amitriptilina Descrizione
Indicazioni
Amitriptilina è un antidepressivo triciclico utilizzato per disturbi dell’umore. Viene prescritta per la depressione maggiore e per condizioni associate come ansia marcata o affaticamento psicologico. Può essere impiegata anche in presenza di dolore cronico, neuropatico o nevralgia per modulare la percezione del dolore.
Oltre all’uso principale, in alcuni casi si ricorre all’uso off-label per migliorare il sonno in presence di insonnia associata a dolore o a stati ansiosi. L’obiettivo è favorire una risposta globale che comprenda umore, renderla più gestibile la sofferenza e, talvolta, ridurre la fragilità del dolore quotidiano. Ogni indicazione dipende dalla valutazione clinica del medico.
È essenziale che l’impiego sia guidato da un medico o da un farmacista, poiché la terapia richiede monitoraggio e adattamenti personalizzati. La scelta del dosaggio tiene conto dell’età, delle condizioni di salute e di eventuali terapie concomitanti. Non va usata come terapia di emergenza o senza supervisione professionale.
Come si usa
La posologia è individuale e va definita dal medico. Di norma si parte con 25 mg al giorno, spesso di sera, per valutare tolleranza e sonnolenza. A seconda della risposta, si può aumentare gradualmente la dose di 25 mg o più, con controlli settimanali o ogni due settimane.
Il range di dosaggio comune va da 75 a 150 mg al giorno per depressione lieve o moderata, fino a 150-300 mg al giorno per condizioni più articolate; tuttavia alcuni pazienti necessitano di dosi diverse. Si può usare una somministrazione unica serale o due dosi divise, a seconda delle esigenze cliniche e della sensibilità al farmaco.
Le compresse si assumono con un bicchiere d’acqua. In alcuni casi è preferibile prenderle prima di coricarsi per gestire la sonnolenza. È importante non interrompere bruscamente la terapia senza consultare il medico, per evitare sintomi di sospensione.
Benefici e limiti
La risposta clinica richiede tempo: spesso servono diverse settimane per notare un miglioramento dell’umore, dell’energia e della tolleranza allo stress. Nei pazienti con dolore cronico, l’effetto analgesico può contribuire a una migliore qualità di vita e a una maggiore funzionalità quotidiana.
L’efficacia è variabile tra i pazienti e può dipendere da fattori genetici, dal quadro clinico e dall’aderenza al trattamento. Alcuni soggetti possono sperimentare sedazione marcata o effetti anticolinergici che limitano l’utilizzo. Il medico valuta sempre vantaggi e rischi nel tempo.
Durante l’uso prolungato è consigliabile monitorare funzione cardiaca, peso corporeo e qualità del sonno. In alcuni casi si osservano disturbi intestinali, secchezza delle vie aeree o confusione, che vanno riportati al medico per eventuali aggiustamenti.
Effetti indesiderati
Tra i più comuni ci sono sonnolenza, bocca secca, costipazione e visione sfocata. Possono presentarsi anche aumento di peso, stanchezza e rallentamento dei riflessi. Alcuni pazienti avvertono vertigini o ipotensione ortostatica all’inizio del trattamento.
I sintomi reiterati di sedazione o difficoltà respiratorie meritano attenzione immediata. Rari ma importanti sono aritmie, convulsioni o sintomi di ipertensione improvvisa; in caso di tali segnali è necessaria una valutazione urgente dal medico. Comunità di gestione dei farmaci svolge un ruolo chiave nel prevenire e riconoscere questi eventi.
Se compaiono pensieri di autosostenimento o ideazione suicidaria, è fondamentale contattare rapidamente il medico. Alcune reazioni avverse possono richiedere una modifica della terapia o un cambio di farmaco.
Avvertenze e interazioni
Amitriptilina può aumentare la sedazione e il rischio di cadute, soprattutto negli anziani. Non va associata agli inibitori delle monoamino ossidasi e l’assunzione di alcol va limitata o evitata. Informare sempre il medico di eventuali terapie in corso, anche se apparentemente non correlate.
Interazioni con altri antidepressivi, antipsicotici, farmaci che influenzano la conduzione cardiaca o che modulano il sistema nervoso centrale possono richiedere aggiustamenti di dosaggio o monitoraggio specifico. Nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica o patologie cardiache va valutato il rapporto beneficio-rischio.
Nei giovani può verificarsi un incremento dei pensieri suicidari all’inizio del trattamento; è essenziale un controllo clinico ravvicinato e una comunicazione aperta su qualsiasi cambiamento dell’umore. Il medico valuta attentamente la storia clinica e gli eventuali fattori di rischio prima di iniziare la terapia.
Conservazione e note pratiche
Conservare in luogo asciutto a temperatura ambiente, protetto dalla luce diretta e dalle fonti di calore. Tenere fuori dalla portata di bambini e animali domestici. Non utilizzare scaduti o danneggiati e non condividere il farmaco con altri pazienti.
Se si dimentica una dose, assumerla non appena possibile, a meno che sia quasi ora della dose successiva; in tal caso si deve saltare la dose dimenticata. Non raddoppiare per compensare una dose saltata: si rischiano sovrapposizioni di effetti indesiderati.
Per gravidanza o allattamento, consultare sempre il medico. L’uso durante la gestazione va valutato con attenzione; in allattamento si considerano le possibili esposizioni al neonato. Il farmacista può fornire indicazioni pratiche per una gestione sicura della terapia.
