anafranil

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Clomipramina Cloridrato

ConfezioneDosaggioPrezzoPrezzo per dose
Dosaggio: 10mg
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Dosaggio: 25mg
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Dosaggio: 50mg
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Anafranil Descrizione

Questo testo è puramente informativo e non sostituisce il parere di un medico o di un farmacista. Per qualsiasi dubbio, contattate il vostro medico o il farmacista di fiducia.

Che cos’è l’anafranil

L’anafranil è il marchio commerciale di un principio attivo noto come imipramina. Appartiene alla classe degli antidepressivi triciclici e viene prescritto per trattare alcuni disturbi dell’umore e dell’ansia.

Viene normalmente assunta per via orale sotto forma di compresse rivestite. La confezione, la posologia e la durata della terapia sono determinati dal medico in base alle condizioni cliniche individuali.

Il farmaco può influire sul sonno, sull’umore e sull’ansia, ma non è adatto a tutti. L’eventuale prescrizione dipende dalla valutazione clinica e dalle norme locali in materia di prescrizione.

La terapia va seguita con attenzione e non va modificata o interrotta senza consultare un medico. Se si hanno dubbi sulla necessità o meno di una terapia con ana­franil, rivolgetevi al farmacista o al medico.

Per cosa si usa

Indicazioni principali includono la depressione maggiore, con sintomi come cambiamenti dell’umore, appetito e sonno alterati. L’anafranil può aiutare a migliorare il tono dell’umore e la motivazione nel tempo.

Può essere prescritto per disturbi d’ansia, tra cui disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e disturbo di panico, se il medico lo ritiene utile. La decisione dipende dall’andamento clinico e da altre terapie eventualmente in corso.

In alcuni contesti può essere impiegato per altre condizioni, quando il medico lo valuta opportuno. L’uso fuori indicazione deve essere supervisionato da un professionista sanitario.

Ricordate che l’anafranil non è un rimedio immediato per le situazioni di emergenza emotiva; i miglioramenti richiedono tempo e una valutazione continua da parte del medico.

Come agisce

Questo farmaco agisce modulando i neurotrasmettitori nel cervello, in particolare la norepinefrina e la serotonina. L’aumento della disponibilità di questi messaggeri può contribuire a migliorare l’umore e l’ansia.

La sua azione può anche avere effetti sul sonno e sull’ansia notturna, così come su altre funzioni associate all’umore. L’impatto esatto può variare da persona a persona.

Gli antidepressivi triciclici possono avere effetti indiretti sul sistema nervoso centrale, con potenziali sensazioni di sedazione o rallentamento dei riflessi. I tempi di risposta sono personali e possono richiedere settimane di trattamento continuo.

È importante ricordare che la risposta al farmaco dipende da molti fattori, tra cui la coerenza nell’assunzione, le eventuali terapie associate e la presenza di condizioni mediche contemporanee. Per qualsiasi dubbio, consultate il medico o il farmacista.

Come usare

Seguite sempre le indicazioni fornite dal medico o indicazioni contenute nel foglio illustrativo. Non modificare mai la dose senza consultare un professionista sanitario.

Assumete l’anafranil con regolarità, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno. Questo aiuta a mantenere costante l’effetto del farmaco e a ridurre la variabilità della risposta.

In genere le compresse vanno assunte intere con un bicchiere d’acqua. Evitate di masticarle a meno che non sia stato indicato diversamente dal medico.

Se dimenticate una dose, non cercate di recuperarla prendendo due dosi contemporaneamente. Consultate il medico o il farmacista per istruzioni adeguate su cosa fare in caso di dose mancante.

Chi non dovrebbe prendere

È importante che chiunque stia valutando l’uso di ana­franil parli con un medico se ha allergie o ipersensibilità al principio attivo o ad altri componenti del farmaco.

La terapia può non essere adatta a persone con determinate condizioni mediche: problemi cardiaci non controllati, convulsioni, glaucoma ad angolo chiuso o difficoltà di urinare, problemi renali o epatici significativi, o una storia recente di alterazioni psicologiche non gestite.

Chi è in gravidanza o allatta deve discutere il beneficio potenziale e i rischi con il medico. In alcuni casi potrebbe essere necessaria un’adeguata valutazione dei rischi e dei benefici prima di iniziare o continuare la terapia.

In ogni caso la decisione sulla terapia va presa insieme al medico, tenendo conto del quadro clinico complessivo e delle terapie in corso.

Avvertenze e precauzioni

Prima di iniziare il trattamento, informate il medico di tutte le patologie pregresse e delle terapie in corso. Alcuni effetti indesiderati o interazioni possono verificarsi se si combinano con altri farmaci.

Esiste un potenziale aumento del rischio di pensieri suicidari, soprattutto all’inizio della terapia o quando si cambiano le dosi. È fondamentale monitorare l’umore e riferire immediatamente qualsiasi cambiamento significativo al proprio medico.

Potenziali effetti collaterali includono sonnolenza, vertigini, bocca secca e costipazione. Se questi sintomi sono gravi o non scompaiono, parlatene con il medico.

La combinazione con alcol o sedativi può intensificare la sonnolenza o alterare la vigilanza. Evitate l’assunzione di tali sostanze senza consultare un professionista sanitario.

Effetti indesiderati

Tra gli effetti comuni segnalati ci sono sonnolenza, stanchezza, secchezza delle fauci, costipazione, mal di testa e alterazioni del sonno. Questi sintomi tendono a diminuire con l’uso continuato del farmaco.

Altri effetti possibili includono cambiamenti dell’appetito, tremori leggeri, visione offuscata o sensazione di vertigini. Se notate sintomi persistenti o preoccupanti, contattate il medico.

In casi rari, possono verificarsi reazioni allergiche, convulsioni o sintomi di scompenso cardiaco. Segnalate immediatamente qualsiasi segno di grave reazione allergica o di alterazione cardiaca al medico o al farmacista.

Possono verificarsi anche cambiamenti dell’umore o comportamenti insoliti all’inizio della terapia. Se notate sintomi di agitazione, irritabilità o pensieri di auto-danneggiamento, cercate assistenza medica senza indugio.

  • Reazioni allergiche gravi (rari).
  • Alterazioni del ritmo cardiaco o delle pulsazioni (rari).
  • Sindrome serotoninergica in presenza di concomitanti farmaci serotonino-sinergici (molto raro).
  • Convulsioni non presenti prima della terapia (raro).

Interazioni

Questo farmaco può interagire con altri medicinali e con alcuni integratori o alimenti. Informate il medico su tutti i trattamenti che state usando, inclusi farmaci da banco e integratori alimentari.

Particolare attenzione va data all’uso contemporaneo di farmaci che possono influenzare la serotonina o la norepinefrina, o che allungano l’intervallo QT. L’assunzione combinata può aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.

È consigliabile evitare l’uso di MAO-inibitori o di farmaci che possono provocare interazioni pericolose senza l’approvazione del medico. Non iniziate o interrompiate terapie antidepressanti senza consultare un professionista sanitario.

Altre interazioni comuni includono alcol, sedativi o farmaci che causano sonnolenza. In caso di dubbio, chiedete al farmacista una revisione delle possibili interazioni prima di iniziare o modificare la terapia.

  • Interazioni con farmaci antidepressivi o psicotropi che aumentano serotonina o norepinefrina.
  • Interazioni con farmaci che possono alterare la frequenza o la propagazione del ritmo cardiaco.
  • Interazioni con alcol o sedativi che aumentano la sedazione.
  • Interazioni con integratori che influenzano l’umore o la pressione sanguigna.

Gravidanza e allattamento

La sicurezza dell’anafranil in gravidanza non è stata stabilita in modo definitivo. La decisione di iniziare o continuare la terapia va presa solo dopo attenta valutazione tra i benefici per la madre e i possibili rischi per il nascituro.

Se è in gravidanza o sta pensando di rimanere incinta, parlate con il medico delle alternative o delle modifiche al trattamento. In alcuni casi potrebbe essere necessario modificare la terapia.

Durante l’allattamento, è importante discutere con il medico se l’uso dell’anafranil è appropriato, in quanto il farmaco può passare nel latte materno. Le decisioni sui benefici e sui rischi vanno prese con un professionista sanitario.

Non cambiate o interrompete la terapia durante la gravidanza o l’allattamento senza consultare un medico o un farmacista qualificato.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per vedere i benefici dell’anafranil?

In genere i miglioramenti richiedono tempo e una assunzione continua. Se non nota cambiamenti significativi entro alcune settimane, consulti il medico per una valutazione.

Cosa fare se dimentico una dose?

Non prenda una dose doppia per recuperare. Contatti il medico o il farmacista per le istruzioni sulla gestione della dose mancante, soprattutto se sta per arrivare la prossima ora di assunzione.

Posso prendere ana­franil insieme ad altri antidepressivi?

La combinazione di diversi antidepressivi può aumentare il rischio di effetti indesiderati seri. Si rivolga al medico o al farmacista prima di combinare terapie.

Si può bere alcol durante la terapia?

L’alcol può aumentare la sonnolenza e peggiorare alcuni effetti indesiderati. Evitate l’assunzione di alcol senza aver consultato il medico.

Che cosa succede se interrompo bruscamente la terapia?

L’interruzione improvvisa può provocare sintomi di sospensione o un peggioramento dei sintomi originali. Il medico può indicare un piano di graduale sospensione se necessario.

Gli effetti indesiderati sono normali all’inizio della cura?

Alcuni effetti iniziali sono comuni durante le prime settimane. Se diventano troppo scomodi o persistono, informate il vostro medico.

È sicuro usare ana­franil durante la gravidanza?

La sicurezza specifica in gravidanza non è comprovata; discutete con il medico dei benefici e dei rischi in base al vostro quadro clinico.

Che cosa fare se noto sintomi di sindrome serotoninergica?

Questo è un segnale raro ma grave e richiede attenzione medica immediata. Contatte subito un medico o recatevi al pronto soccorso se si manifestano febbre alta, rigidità, confusione o tremori intensi.

Posso guidare o usare macchinari durante la terapia?

La sedazione o la sonnolenza possono influire sulla capacità di guidare. Se avverte sonnolenza o vertigini, limiti l’uso di macchinari o guidare finché non si sente al sicuro.

Quando devo contattare il medico?

Contattate il medico se notate peggioramenti dell’umore, pensieri di autolesionismo, sintomi gravi o se si verificano reazioni allergiche. È importante segnalare anche eventuali interazioni farmacologiche o cambiamenti nelle condizioni di salute.

Posso cambiare marca o formulazione senza consultare?

Qualsiasi cambio di formulazione o marchio va discusso con il medico o il farmacista. Diversi eccipienti o dosaggi possono influenzare l’efficacia o la tollerabilità del farmaco.

Fonti

Foglio illustrativo ufficiale del prodotto e linee guida nazionali sull’uso degli antidepressivi triciclici.

Documentazione farmacovigilanza fornita dall’autorità sanitaria competente e revisione delle indicazioni cliniche generiche per il trattamento dei disturbi dell’umore e dell’ansia.

Informazioni di farmacologia e farmacocinetica relative all’imipramina e ai farmaci della stessa classe.

Consultate sempre la versione aggiornata del foglio illustrativo e parlate con un farmacista o un medico per dettagli specifici sulla vostra situazione.